Strategia dietro il bancone

Strategia dietro il bancone

Di Patrick Piazza

4 minuti

Negli ultimi anni il mondo della miscelazione sta vivendo una trasformazione significativa: accanto al protagonismo del distillato emerge sempre più il ruolo dei cosiddetti “coadiuvanti”, elementi tecnici capaci di costruire ponti aromatici tra struttura alcolica e componente agrumata. Liquori e amari non sono più semplici comprimari, ma veri strumenti di progettazione gustativa. Nel panorama internazionale, in particolare nella tradizione caraibica, esistono numerosi prodotti che svolgono proprio questa funzione di raccordo sensoriale. In questo scenario si inseriscono ingredienti che agiscono come connettori tra la base distillata e la freschezza degli agrumi, lavorando su equilibrio, persistenza e complessità aromatica. Il loro utilizzo consente di modulare l’intensità alcolica, armonizzare le componenti amare e ampliare lo spettro olfattivo con un approccio sempre più consapevole e tecnico.

 

Un esempio emblematico è il Ferrand Dry Curaçao della Maison Ferrand, rilettura contemporanea dello storico stile dei curaçao francesi. Ottenuto da scorze di arance amare e dolci, presenta una struttura secca e stratificata, caratterizzata da note di agrume candito, spezie leggere e una componente amaricante ben integrata. In miscelazione funziona come elemento di raccordo: sostiene il distillato senza sovrastarlo e introduce una dimensione agrumata elegante, capace di amplificare la percezione aromatica complessiva. Un esempio pratico di utilizzo è rappresentato da una proposta che porto spesso nelle mie serate: 25 ml di Martin Miller’s Westbourne, 35 ml di Ferrand Dry Curaçao, 20 ml di spremuta di pompelmo rosa e top di Ginnastic soda al pompelmo, dove il liquore svolge una funzione di equilibrio tra struttura e freschezza. Il drink viene servito in bicchiere highball. In una direzione diversa ma complementare si colloca il falernum di Mr Three & Bros, che reinterpreta la tradizione caraibica in chiave contemporanea. Qui la funzione coadiuvante è evidente: lime, spezie e zucchero dialogano con la base alcolica generando una tessitura morbida e avvolgente. Il falernum agisce come modulatore, smussando le asperità del distillato e costruendo un ponte tra freschezza agrumata e profondità speziata. Un esempio applicativo è rappresentato da una miscelazione composta da 40 ml di Planteray Cut & Dry, 15 ml di falernum Mr Three & Bros e 10 ml di succo di ananas, completata con Ginnastic soda al limone, dove la componente speziata e agrumata accompagna la struttura del distillato rendendo il profilo gustativo più equilibrato e accessibile. Il drink viene servito in bicchiere highball.

Sempre più centrale nel panorama contemporaneo è anche la ricerca italiana, ben rappresentata dall’universo di Vecchio Magazzino Doganale, dove botaniche mediterranee e sensibilità artigianale si intrecciano per dare vita a prodotti dalla forte identità territoriale. Qui la materia prima diventa racconto, capace di sostenere la struttura del drink, attenuare la percezione alcolica e accompagnare il sorso verso una bevibilità più armoniosa. In questa visione prende forma una costruzione aromatica fondata sull’equilibrio tra dolcezza e freschezza: 40 ml di liquore Bergamotto Fantastico aprono il profilo con note agrumate luminose e avvolgenti, sostenute dalla personalità di 20 ml di Vecindad Blanco e dalla rotondità di 15 ml di Real Agave. 20 ml di succo di limone donano slancio e tensione acida, mentre due dash di Fee Foam completano la tessitura, rendendo il sorso più morbido ed elegante. Il risultato è un drink equilibrato e avvolgente, servito in tumbler basso, dove ogni elemento contribuisce a un’esperienza gustativa armonica e raffinata.

 

Nella costruzione del drink, il ruolo del coadiuvante diventa elemento fondamentale nella definizione dell’equilibrio gustativo. Il Dog Nose Cordiale Peperoncino non si limita ad accompagnare la base alcolica, ma ne orienta e ne modella il profilo sensoriale, introducendo una trama speziata che amplifica la complessità aromatica e armonizza l’intensità del distillato. La componente piccante genera profondità e dinamismo, mentre la struttura del cordiale costruisce un dialogo continuo tra calore, freschezza e tensione aromatica, rendendo il sorso più rotondo e coerente. Un esempio applicativo è rappresentato da una miscelazione composta da 30 ml di Planteray Cut & Dry, 20 ml di Dog Nose Cordiale Peperoncino e 20 ml di succo di ananas, completata con Ginnastic soda al limone. In questa costruzione il coadiuvante svolge una funzione modulatrice, integrando la speziatura con la componente agrumata e fruttata, smussando le asperità del distillato e guidando l’esperienza gustativa verso un equilibrio intenso ma armonico. Il drink viene servito in bicchiere highball.

 

La crescente attenzione verso prodotti a basso contenuto alcolico riflette un evidente cambiamento culturale nel consumo contemporaneo, sempre più orientato alla ricerca di complessità senza eccesso e di profondità senza pesantezza. In questa prospettiva si inseriscono proposte come Underberg, Rouge, The Gibson Figs And Cherries e il Sakari Yuzu Sake, espressioni di un approccio in cui la componente aromatica e la finezza gustativa assumono un ruolo centrale e ridefinisco no il concetto stesso di equilibrio nel bere miscelato. Liquori e amari con funzione coadiuvante permettono infatti di costruire cocktail più armonici e accessibili, nei quali l’intensità olfattiva e la qualità sensoriale prevalgono sulla mera forza alcolica. Questa filosofia prende forma in una preparazione che esalta freschezza e tensione aromatica: 40 ml di Rouge Bitter White costituiscono la base, offrendo una trama erbacea elegante e delicatamente amaricante, arricchita da 1 bar spoon di The Gibson Figs And Cherries, che introduce una sfumatura fruttata morbida e avvolgente. 20 ml di succo di cranberry apportano vivacità acida e slancio gustativo, mentre il completamento con Match Tonic Spicy dona verticalità e una sottile vibrazione speziata. Il risultato è un drink dinamico e contemporaneo, dove la freschezza dialoga con la componente vegetale e fruttata in un equilibrio raffinato. Il cocktail viene servito in bicchiere highball. Il ruolo di questi prodotti trova oggi una naturale applicazione anche nel mondo dell’hospitality. Il bar d’hotel si configura sempre più come luogo di esperienza. Dall’esperienza di Michele Fantasia, barman molto conosciuto nel mondo dell’hotellerie, emerge chiaramente come, nell’ospitalità di lusso, il bar non sia più un semplice servizio accessorio, ma uno spazio identitario, un luogo di relazione e un’estensione dell’esperienza offerta dall’hotel. In questo contesto la scelta dei prodotti diventa strategica. Integrare i liquori di Vecchio Magazzino Doganale in un bar d’hotel significa offrire agli ospiti qualcosa di unico, autentico e memorabile: ogni cocktail diventa un momento di racconto, ogni bottiglia un punto di partenza per una conversazione, ogni ingrediente uno strumento capace di trasmettere territorio, artigianalità e cultura del bere. In definitiva, il ruolo dei coadiuvanti va letto come espressione di una nuova grammatica della miscelazione: non semplici ingredienti, ma strumenti di connessione tra distillato e agrume, tra struttura e freschezza, tra tecnica e piacere. Una prospettiva che, per i professionisti del settore e per gli appassionati evoluti, invita a ripensare il cocktail come un sistema complesso in cui ogni elemento contribuisce a un equilibrio dinamico e consapevole.

Patrick Piazza

Patrick Piazza

Classe 1989, Torino. Appassionato da sempre al mondo dell'accoglienza, tra il 2016 e il 2017 gestisce il Nat Cocktail House. Ora è Field Specialist CdC per le aree Piemonte e Valle D’Aosta. La sua grande passione è il whisky.