TOGOUCHI - IL WHISKY DELL'ASCOLTO

TOGOUCHI - IL WHISKY DELL'ASCOLTO

Di Andrea Potenza

3 minuti

In Giappone esiste un concetto estetico difficile da tradurre con una sola parola: ma (間). Non indica semplicemente il vuoto, ma lo spazio tra le cose. La pausa tra due note musicali, il silenzio tra due gesti, il tempo necessario, perché, ciò che accade, possa davvero prendere forma. È in quello spazio che nasce l’armonia. Molti whisky cercano di imporsi fin dal primo istante: intensità, struttura, presenza immediata. Altri scelgono una strada più sottile: costruire profondità attraverso equilibrio, precisione e capacità di rivelarsi gradualmente. Togouchi appartiene a questa seconda filosofia. È un whisky che punta sulla misura, sul guidare il palato con discrezione. Un invito ad ascoltare con presenza. La stessa che si ritrova in certi rituali giapponesi, dove nulla è superfluo e ogni dettaglio contribuisce all’esperienza. Delle sette bottiglie della sua linea principale, la sua referenza più richiesta, la Togouchi Premium, si annuncia già nel colore: paglierino chiaro, luminoso, segno di un legno discreto e di una maturazione pensata per restare nel registro light & clean. Al naso, è pulita e gentile: cereale, miele leggero, agrumi, un accenno di vaniglia. In bocca si apre con calma: malto, freschezza agrumata, una dolcezza che non insiste. In miscelazione dà il meglio di sé, perché non sovrasta: accompagna, lascia spazio e, allo stesso tempo, tiene. Ideale per drink netti, freschi, ad alta bevibilità. “Ma”, appunto. Non ciò che riempie, ma ciò che permette alle cose di stare insieme.

Quando “Japanese Whisky” significa davvero Giappone

Equilibrato ed elegante, Togouchi rappresenta una delle espressioni più interessanti del whisky giapponese contemporaneo, anche perché rientra tra i pochi prodotti che possono essere definiti pienamente Japanese Whisky: materie prime, distillazione, affinamento e blen ding avvengono interamente in Giappone, in linea con le linee guida della Japan Spirits & Liqueurs Makers Association. La gamma riflette questo approccio attraverso espressioni diverse, che affiancano referenze più classiche a affinamenti particolari in botti ex rum, sake e birra, oltre a versioni più mature come il 9 e il 15 anni. Alle spalle del brand c’è la Sakurao Distillery, realtà con oltre un secolo di storia nella regione di Hiroshima. Fondata nel 1918 come Chugoku Jozo e inizialmente dedicata alla produzione di sake e shochu, l’azienda ha evoluto nel tempo la propria identità, fino alla nascita della moderna Sakurao Distillery e al lancio del primo single malt Togouchi nel 2021. Anche il design della bottiglia richiama questa tradizione, ispirandosi ai recipienti storicamente utilizzati per l’invecchiamento dello shochu.

L’unicità di Togouchi: uno stile che non alza la voce

Il profilo di Togouchi riflette una scelta stilistica precisa: sviluppare un whisky light and easy-drinking, volutamente distante dagli stili più potenti e marcatamente scotch-oriented. L’equilibrio, la freschezza e la bevibilità non rappresentano un compromesso, ma una dichiarazione di stile. La distilleria valorizza, inoltre, l’uso dell’orzo, incluso quello non maltato, per dare ai blend maggiore freschezza e note fruttate, contribuendo a definire un profilo aromatico distintivo. È qui che Togouchi si distingue davvero: interpreta il whisky giapponese, oltre il semplice esercizio di precisione tecnica, come esperienza misurata, elegante ed essenziale.

Il tunnel di Togouchi- dove il whisky riposa nella montagna

Uno degli elementi più distintivi del brand è il luogo di maturazione. Il whisky affina, infatti, all’interno di un ex tunnel ferroviario situato tra le montagne della prefettura di Hiroshima, dove temperatura e umidità restano naturalmente costanti durante tutto l’anno. Questo ambiente consente un invecchiamento lento e controllato, con un impatto del legno più delicato e un profilo finale più equilibrato. Il tunnel diventa, così, la traduzione fisica della filosofia di Togouchi: sottrarre rumore, lasciare spazio, per far emergere il distillato con precisione e misura.

L’estetica del listening bar

Questa sopraffina sensibilità offre un richiamo diretto al mondo dei Japanese listening bar, luoghi in cui il tempo rallenta e la musica diventa parte dell’atmosfera. Anche il modo di bere cambia: non più consumo rapido o ostentato, ma esperienza attenta. Se Togouchi fosse un luogo, sarebbe una stanza raccolta, luci basse, vinili che scorrono, crafted ice per un highball servito in un Collins. Per questo Togouchi non è soltanto un whisky giapponese. È una delle espressioni più compiute di un modo contemporaneo di intendere il whisky: meno basato sulla forza, più sull’armonia; meno sull’impatto, più sulla presenza.

E, forse, è proprio qui, che lascia il segno. Non nel gesto che si impone, ma in quello che resta.