Nel mondo degli spirits, dove la tradizione incontra sempre più spesso la sperimentazione, TOKKI Soju emerge come un progetto che racconta una storia di cultura, intuizione e visione internazionale. Al centro di questo racconto c’è Brandon Hill, master distiller e fondatore del brand, capace di reinterpretare uno dei distillati più iconici della Corea con uno sguardo moderno e sofisticato.
Tutto ha inizio nel 2011, quando Hill vive in Corea e si avvicina all’arte della produzione del soju, apprendendone tecniche e filosofia. Un’esperienza che si rivela decisiva: una volta trasferitosi a New York, nel cuore pulsante di Brooklyn, continua a lavorare come distillatore, dedicandosi a whiskey e rum. Ma è proprio lì, tra fermenti creativi e contaminazioni gastronomiche, che prende forma un’intuizione destinata a cambiare il suo percorso. In quegli anni, New York si afferma come una vera e propria capitale della cucina coreana contemporanea. Ristoranti di alto livello iniziano a ottenere riconoscimenti prestigiosi, tra cui le ambite stelle Guida Michelin, portando la gastronomia coreana su un palcoscenico globale. Tuttavia, mancava ancora qualcosa: il giusto accompagnamento nel bicchiere. Negli Stati Uniti, infatti, l’unico soju facilmente reperibile era quello industriale, spesso riconoscibile dalle iconiche bottiglie verdi, ma distante dalla qualità e dalla profondità necessarie per accompagnare una cucina così raffinata. Di conseguenza, molti ristoranti erano costretti a ripiegare su carte dei vini per creare abbinamenti adeguati.
La svolta arriva quando un ristorante coreano di Brooklyn chiede a Hill di creare un soju tradizionale, autentico e all’altezza della propria proposta gastronomica. È in quel momento che il mercato si rivela in tutta la sua evidenza. Da questa esigenza nasce TOKKI Soju: un distillato pensato per riportare il soju alle sue radici, elevandolo al contempo a standard contemporanei.
Anche il nome racchiude una storia significativa. “Tokki” significa “coniglio” in coreano e richiama direttamente il 2011, anno in cui Hill viveva in Corea e che, secondo il calendario zodiacale, è proprio l’Anno del Coniglio. Un simbolo di intuizione, agilità e rinascita, perfettamente in linea con lo spirito del brand. Il design, essenziale ma ricco di carattere, è stato ideato dallo stesso Hill, che prima di dedicarsi alla distillazione lavorava come graphic artist. Un dettaglio che aggiunge ulteriore profondità al progetto, rendendo TOKKI non solo un prodotto, ma un’espressione completa di creatività.
Oggi TOKKI Soju rappresenta molto più di un semplice distillato: è il ponte tra tradizione e innovazione, tra Corea e Occidente, tra passato e futuro. Una storia che dimostra come, a volte, le idee migliori nascano proprio dall’incontro tra culture diverse e da una domanda semplice ma potente: “E se potessimo fare meglio?”